martedì 25 marzo 2008

taipei - lungo zhongxiao rd.

stamattina mi sono fatto una girata lungo il viale dove mi lascia l'autobus 299 nonche' quello della stazione principale della metro di taipei. evitanto di fare un minestrone di foto, ho cercato dei particolari con lo zoom, ho cercato le persone, che alla fine sono la vera cosa che mi interessa. mi sono fermato all'incrocio del mega palazzo di sogo e ho aspettato le persone e le situazioni che potessero rapire la mia attenzione. ho anche cercato di fare qualche video che potesse essere rappresentativo della metropoli, la gente, i mezzi, la strada. ho trovato pure i graffiti, al contrario di come diceva yu-chen che non ne fanno a taipei. poi mi sono buttato sull'altro lato del viale e sono tornato a casa.
sono giorni che sento fischioni che volano qua quasi ogni minuto a ritmi cadenzati e fischi prolungati, che non sono mai riuscito a capire cosa fossero. giusto stamattina ho detto a yu-chen: "qui sembra sempre festa, fanno sempre fireworks!" ma poco fa, mentre stendevo i panni, ho capito cosa fossero i fischioni e il fischio. mi sono catapultato dentro casa per prendere la telecamera ed ho ripreso gli ammaestratori di piccioni. non avevo capito proprio niente.


lunedì 24 marzo 2008

kaohsiung e tainan

lo scorso venerdi' ci sono state le elezioni a taiwan e, dato che yu-chen che ha la residenza a kaohsiung, siamo andati la per votare. abbiamo preso un aereo la mattina presto perche' costa molto meno, e siamo volati verso sud-ovest. a kaohsiung siamo ospiti di suo fratello passiamo li il pomeriggio e la sera.
il pomeriggio yu-chen ed io andiamo verso la punta estrema dell'isola dove c'e' un parco naturale che si sporge sul mare; ci fermiamo ad un ristorante thailandese a pranzare (tutto molto speziato e piccante, ovviamente!); facciamo un giro per le varie calette o spiagge con lo scooter che abbiamo noleggiato, poi ci addentriamo nel parco fino ad arrivare al palo che indica la punta estrema, il punto piu' a sud-est di taiwan. all'andata avevamo preso una macchina monovolume di una signora che ci aveva adescato alla stazione principale della metro di kaohsiung, mentre questa volta ci sorbiamo le tre ore di viaggio che ci separano dal capoluogo a bordo della corriera, con tanto di musica retro' taiwanese e scolaresche stivate lungo il corridoio.
la mattina dopo aspettiamo la sorella e insieme andiamo a votare. dopo il voto ci mettiamo in auto diretti verso tainan, a casa dei loro genitori. pranziamo insieme (io con un po' di imbarazzo) e poi yu-chen mi porta a fare un giro con lo scooter e poi a piedi per la sua citta'. la sera ognuno dorme nella sua stanza come si conviene in queste situazioni! il giorno dopo ci perlustriamo tainan a piedi; vediamo il tempio-scuola di confucio e un un po' di taipei, con tutte le sue stradine e i mille tempietti nascosti tra le abitazioni. yu-chen mi porta a mangiare in mille posti diversi per assaggiare tutto. tutto e' davvero buono. saremmo potuti andare avanti a mangiare cambiando posto tutto il giorno ma ci fermiamo ad una certa ora perche' abbiamo il treno per taipei, il super veloce che ci ha prenotato la sua mamma, assieme a del buon curry!
torniamo a casa pieni di borse e pieni in tutti i sensi.
le elezioni sono state vinte dalla lista affiliata al governo cinese un po' come se vincesse la nostra destra affiliata al governo americano. qui le persone avevano bisogno di un cambiamento che allontanasse il potere della cina despota e concedesse la tanto agoniata indipendenza del paese, ma forse non tutti i cittadini taiwanesi erano d'accordo o forse si e' giocato sempre con la vita come succede da noi con la mafia.





mercoledì 19 marzo 2008

piove

oggi piove. come ieri.
allora sono di nuovo a casa..
ho fotografato alcune cose come i soldi, la scheda telefonica e la mia prima lattina al distributore automatico.






martedì 18 marzo 2008

le ciabatte made in taiwan

oggi piove.
stamattina ci siamo svegliati presto perche' siamo andati alla china airlines a confermare il mio biglietto di ritorno. prendiamo il motorino di yu-chen perche' lei dopo dovra' scappare a lavoro. ci copriamo bene, mantella per la pioggia, mascherina anti-smog e casco...shinobi e tutti i suoi amici ninja ci fanno un baffo! le strade sono super affollate anche sotto la pioggia. arriviamo a nanjing east road sec.3 dove c'e' l'edificio della china airlines, tutti bagnati. molto gentilmente la signorina mi fa il biglietto e mi fa notare che non ho bisogno del supplemento di prima classe perche' ci sono ancora posti liberi in seconda. maledetta italia! prima ho visto che yu-chen ha durato fatica a portarmi dietro lo scooter e allora mi propongo io come guidatore e lei dietro da navigatore. guidare per le strade di taipei non e' certo molto diverso da firenze, ma devi stare comunque attento alla gente che non si cura di niente e nessuno, il solito "videogioco".
adesso sono a casa e libero dal pensiero di fare questo maledetto biglietto di ritorno.
oggi mi dedichero' allo studio e intanto metto una foto di quelle che sono un tipo di ciabatte che, a quanto dice yu-chen, hanno fatto furore e moda; lei dice sono molto taiwanesi ed infatti ci sono i portachiavi fatti a ciabatta con su scritto "i love taiwan". ci sara' dietro un motivo ancestrale che non mi e' dato sapere, comunque me le sono comprate e ci giro per casa per sentirmi piu' taiwanese anche io!
"Non puo' piovere per sempre."


lunedì 17 marzo 2008

taipei - maokong

sabato, dopo che yu-chen ha finito di lavorare, siamo andati nell'estremo sud-est di taipei a maokong, dove c'e' lo zoo. qui siamo saliti sulla "gondola" che altro non e' se non una funivia che ti porta sopra la montagna da cui puoi avere una splendida vista di taipei. siamo arrivati non troppo presto e dopo un oretta siamo gia' dovuti correre verso la finivia per fare la coda. il posto e' comunque fuori dalle regole della citta' ed e' veramente una scappatoia all'imbuto dei grattacieli. ci sono ristorantini tipici e una folta vegetazione, rane e grilli che cantano e poi il vento che fa da sottofondo. in questi posti mi ricordo veramente dove sono: a taipei, un isola tropicale nel mare della cina.


taipei - danshui

domenica quindi ieri, yu-chen mi ha portato a danshui che sarebbe un posticino turistico (intendo turismo locale) nei pressi del fiume che poi sfocia nella baia di taipei. il viaggio di andata lo abbiamo fatto con l'autobus perche' in effetti era molto bello passare in mezzo ai paesini che precedono danshui, pero' allo stesso tempo ci abbiamo impiegato davvero tanto ad arrivare. il posto e' praticamente composto da una passeggiata lungo fiume/mare e altre viuzze interne, pieni di negozi da mangiare o giochi per bambini o attrazioni tipo mini acquari per pesci strani. facciamo il primo passaggio per la passeggiata e yu-chen mi fa assaggiare "l'uovo di ferro" (tradotto letteralmente) e poi un involtino con dentro del gelato di cui non ricordo il nome. in fondo alla passeggiata arriviamo al fortino che un tempo era presediato dai portoghesi. al ritorno passiamo per le stradine interne e yu-chen mi fa assaggiare varie cose, da una polpetta in salsa agrodolce con dentro spaghetti a un gomitolo bianco dolce-salato.
questa volta per tornare prendiamo la metropolitana e sulla via del ritorno ci fermiamo al famoso mercato notturno. come al solito molte attivita' per mangiare di tutto un po' e giochi o dolci. mentre nelle vie adiacenti una grande fila di persone che scorrono a passo di formica tra bancherelle e negozi in cerca di contatto fisico. dopo un po' di "contatto fisico" a yu-chen viene sete e si prende un the', molto buono, che viene servito in una busta legata alla estremita' alla cannuccia. poi siamo di nuovo sulla metro per tornare a casa.





taipei - ximen

stamattina sono tornato nel primo quartiere dove mi ha portato yu-chen appena arrivato: ximen. e' un quartiere per giovani, o almeno uno di quei quartieri molto frequentati dai giovani perche' ben fornito di posti di ritrovo e di intrattenimento. quando ci andammo la prima volta era sera e c'era davvero tantissima gente nonostante il tempo un po' incerto. tantissimi giovani fuori e dentro i locali, chi mangiava, chi beveva. quest'oggi invece sembrava proprio un quartiere deserto, stradine pedonabili e negozi mezzi chiusi. comunque se non altro mi sono fatto un giro in un momento atipico di questo posto e posso dire di averlo vissuto in tutti i suoi lati. e' proprio una bella citta' taipei, organizzata molto bene, organizzata per le persone...organizzata...
mentre giro per le viuzze piu' imboscate guardo un po' gli scooter e vedo che uno ha un nome familiare, si chiama vino! la yamaha ha fatto uno scooter che si chiama vino, trallaltro a vederlo bene si capisce perche' si chiama cosi, a forma e' tutta mezza sbarellata, sembra fatto proprio da un ingegnere ubriaco!
giorno dopo giorno scopro che le distanze che mi sembravano impercorribili ora sono molto piu' vicine e molto piu' semplici da coprire.
ora studio un po' di cinese.